CATARSI

Nel 2013 ho trascorso quasi un anno a Città del Messico, frequentando il Seminario di Fotografia Contemporanea presso il Centro de la Imagen. Dopo il diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove ero stato formato ad affrontare grandi temi della società contemporanea, in Messico sono invece stato incoraggiato ad adottare un approccio più personale, che andasse a guardare dentro se stessi per sviscerare i propri sentimenti e le proprie ossessioni. Una fotografia che andasse dal personale all’universale. E’ proprio a quel periodo che risale una delle immagini, ma all’epoca ignoravo che avrebbe dato inizio a un progetto che si sarebbe concluso solo nove anni dopo. Catarsi è profondamente legato ad alcuni eventi della mia vita, in particolare la fine di una relazione, la conseguente separazione, e l’essere diventato padre. E’ un lavoro onesto, di ricerca introspettiva in cui rivelo alcuni dei miei sentimenti, impulsi e fragilità più intimi. Molte di queste immagini hanno un valore simbolico. Alcune sono state realizzate sulla base delle pulsioni che provavo in un dato momento, altre sono il frutto di un percorso di psicoanalisi che mi ha portato a riflettere sul tema dell’identità, il rapporto con il desiderio e il tempo.